Auseba monte

Capitolo 10

Quindi ritornato il deprecabile vescovo all’esercito, così disse: «Sbrigatevi e combattete, perché con loro non si può scendere a patti ma solo passarli a fil di spada». Presero quindi subito le armi e si lanciarono nella battaglia, costruirono le fionde, scaricarono i proiettili, fecero scintillare le spade, brandire le lance e scagliarono frecce senza sosta. Ma la forza del Signore non stava con loro. Infatti nel momento in cui le fionde scagliarono le pietre e colpirono la santa casa della sempre Vergine Maria, le pietre ritornarono su chi le aveva lanciate trucidando i Caldei.

Capitolo 09

Quando Pelagio seppe del loro arrivo, si asserragliò nel monte Auseva, in una grotta che chiamano la grotta di Santa Maria; subito l’esercito nemico lo circondò, e recandosi presso di lui il vescovo Oppa così gli disse: «So che non ignori, fratello, di quando tutta la Spagna era governata da un unico regno e tutto l'esercito dei Goti era riunito e non poté resistere l'impeto degli Ismaeliti.

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