Pipino il Breve

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Re dei Franchi, Maggiordomo dei Franchi

Morto il 24 Settembre 768
Figlio di Carlo Martello
Sposato con Bertrada di Laon
Dinastia: Carolingi

Pipino il Breve fu Re dei Franchi dal 751 al 768. Successe al padre come Maggiordomo del Regno dei Franchi nel 741 insieme al fratello Carlomanno. Tenne di fatto le redini del potere con Childerico III come Re nominale, ultimo della dinastia dei Merovingi. Nel 751, in seguito a una trattativa con il Papa, ottenne il riconoscimento del titolo reale e l'unzione per sé e per i suoi due figli. Si trattò di fatto di un colpo di stato che però confermava una situazione ormai già definita da tempo. Diede così inizio al governo della dinastia Carolingia, i cui successori estero il loro potere a quasi tutta l'Europa occidentale e ottenero la dignità Imperiale.
Condusse campagne militari in Germania contro i Sassoni e in Italia contro i Longobardi, senza arrivare a estendere direttamente il dominio dei Franchi su quelle regioni, ma ponendo le basi per le espansioni di suo figlio Carlo Magno.

Iltrude, sua figlia, consigliandosi malamente con la sua matrigna, grazie all’aiuto suoi alleati attraversò il Reno e si recò presso il Duca di Baviera Odilone. Questi la prese in moglie contro la volotà...

Quindi rientrati dalla campagna, nel secondo anno del loro regno, il cognato Odilone Duca di Baviera, sollevò una ribellione contro di loro. Indetta una riunione generale dell’esercito dei Franchi, si mossero verso la Baviera. Giunti al...

Nel terzo anno di regno, Carlomanno invase nuovamente la Sassonia, che si era ribellata, con un esercito. Qui catturati gli abitanti che confinavano con il suo regno, ne conquistò le terre senza combattere e molti di loro...

Quindi rientrati dalla campagna i due eccellenti fratelli, l’anno seguente, provocati dall’orgoglio dei Guasconi, adunati i loro nobili, si portarono nuovamente al fiume Loira. Vedendo ciò i Guasconi si preoccuparono, chiesero la pace e si dissero pronti a eseguire ogni ordine di...

Fatto ciò, nel giro di un anno, Carlomanno rapito da una forte devozione, lasciato il regno nelle mani di suo fratello Pipino insieme a suo figlio...

Quello stesso anno, come di consueto, i Sassoni tradirono la fedeltà prestata a suo fratello. Per questo motivo, raccolto l’esercito, fu costretto a prevenirli. In suo aiuto giunsero anche i re dei Vendi e dei Frigi. Vedendo questo i Sassoni, spinti dal solito timore, dopo che già molti erano stati da lui trucidati o catturati e le loro terre date alle fiamme, chiesero la pace e si sottomisero...

Passato questo tempo, i Bavari, spinti da un consiglio malvagio, si ribellarono di nuovo e tradirono la fiducia del principe. Questi, messo in marcia l’esercito, con molti uomini in armi pentrò nel loro territorio. Questi, presi dal terrore, si diedero alla fuga con le mogli e i liberti oltre il fiume Inn. Il principe pose l’accampamento...

In quel tempo con il consiglio e il consenso di tutti i Franchi fu inviata una delegazione alla sede apostolica, l’autorità preposita, dopodiché l’eccellente Pipino fu elevato al trono con l’elezione di tutti i Franchi, secondo l’antico rituale con la sottomissione dei nobili e la consacrazione dei...

Fino a questo punto l’illustre Conte Childebrando, zio del Re Pipino, si è occupato di scrivere diligentemente la storia e le gesta dei Franchi. Da questo momento gli succede come autore l’illustre...

Fatto ciò, l’anno seguente i Sassoni si sollevarono di nuovo secondo l’abitudine contro il Re, a cui precedentemente avevano giurato fedeltà. Quindi Re Pipino, spinto dall’ira, raccolto tutto l’esercito dei Franchi, attraversato di nuovo il Reno...

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