Eraclio

Era ispanica 648, Eraclio è incoronato cinquatasettesimo imperatore dei Romani. Regna per trent’anni a partire dall’anno 5838 dalla creazione del mondo. Questi stabilì un piano contro lo stato insieme al capo dell'esercito...

Quindi Persiani, uscendo dalle loro sedi, confidando nella forza del loro numero, attacarono di nuovo le province vicine appena restaurate. Il figlio del Re dei Persiani Cosroe, fuggendo frettolosamente dal padre, passò dalla parte dei Romani, impegnandosi solennemente a consegnare tutta la Persia all’Augusto...

Quindi Eraclio, radunato l’esercito con tutte le truppe più forti, si mise in marcia per attaccare la Persia. A quel punto Cosroe, informato di ciò da un messaggero, gli venne incontro con tutto l’esercito dei Persiani per affrontarlo. Qui infine...

Così, lanciatosi sui Persiani in fuga, raggiunse Susa, capitale e centro del loro regno, senza dargli tregua. Dopo aver distrutto il regno di Cosroe e sottomessolo al potere imperiale, si ritirò. Il popolo attribuì la vittoria allo stesso...

A quel punto si dice che durante il sonno gli apparvero molti segni nei quali veniva distrutto dai topi del deserto. Ciò fu anche preannunciato da una lettura astronomica del corso delle stelle.

Era hispanica 648. Eraclio è incoronato cinquantaseiesimo imperatore dei Romani. Si ribella contro Foca dall’Africa per amore di ...

Eraclio, come abbiamo detto prima, aveva domato i Persiani che gli si erano ribellati e aveva restaurato combattendo il potere imperiale. Sedotto, come dicono, dalle lodi del popolo che si rivolgevano a lui e non a Dio esagerando l’onore della vittoria, si spaventava di frequente perché attraverso una...

Al suo tempo, nell’era ispanica 653, al quarto anno del suo regno, gli Slavi occuparono la Grecia.

Nell’era ispanica 656, nel settimo anno dell’imperatore Eraclio, i Saraceni, spinti dal loro capo Maometto, rivendicano per sé la Siria, l’Arabia e la Mesopotamia più con sotterfugi che con la forza. E non tanto con...

Il popolo dei Persiani di colpo esce di nuovo dalle sue sedi tormentando orribilmente le province vicine. Anche il figlio del Re Persiano Cosroe, fuggì e si consegnò all’Imperatore Romano, sperando che l’esercito romano lo avrebbe difeso e impegnandosi a consegnargli il regno del padre.

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