Donazione di Sutri

Error message

Deprecated function: The each() function is deprecated. This message will be suppressed on further calls in menu_set_active_trail() (line 2394 of /homepages/23/d391833571/htdocs/hyperstoria/includes/menu.inc).

La Donazione di Sutri è un atto diplomatico avvenuto nel 728 tra il Re dei Longobardi Liutprando e Papa Gregorio II. Nel corso delle campagne militari contro i Bizantini degli anni precedenti, Liutprando era entrato in possesso di alune fortezze a nord di Roma: Orte, Amelia, Bomarzo e Blera. Terminata la guerra il Papa iniziò a fare pressioni sul Re perché ritirasse i suoi presidi da quelle fortezze, indispensabili per difendere la capitale. Dopo lunghe trattative, durante un incontro avvenuto a Sutri, Liutprando decise di restituire le fortezze al Papa e non all'Imperatore, che ne era il legittimo proprietario. Questo atto venne visto dagli storici come il primo riconoscimento ufficiale del potere politico dei Papi, in grado di sostituire gli Imperatori bizantini in Italia nelle trattative con il sovrano longobardo.

Trovò tutta la provincia d'Italia profondamente turbata, così come il Ducato Romano, invaso da Liutprando Re dei Longobardi, a causa del fatto che...

Mentre questi procedeva verso Orte, il Re seppe della sua venuta e inviò Grimoaldo, suo messo, che lo incontrò lungo il cammino e lo condusse fino a...

Riunitisi di nuovo il sabato, colto da grazia divina, gli si rivolse con placite parole ispirate da Dio e gli disse di astenersi da atti ostili e spargimenti di sangue e di seguire sempre la via della pace. Convinto dal suo pio eloquio, ammaliato dalla fermezza del sant'uomo e dalla sua ammonizio...

Nella stessa basilica di San Valentino, su richiesta del Re, ordinò un altro vescovo di Siena, città che aveva attraversato poco prima. A questa consacrazione era presente lo stesso Re coni suoi giudici, e furono a tal punto toccati dall...

Il giorno seguente, che era un lunedì, congedandosi da lui, il Re gli assegnò come scorta Agiprando Duca di Chiusi, suo nipote, con il gastaldo...