Anno con evento

Era ispanica: 38
Ab Urbe Condita: 753
Era ispanica: 38
Ab Urbe Condita: 753
Era ispanica: 38
Ab Urbe Condita: 753
Era ispanica: 639
Ab Urbe Condita: 1.354
Era ispanica: 770
Ab Urbe Condita: 1.485
Era ispanica: 838
Ab Urbe Condita: 1.553
Era ispanica: 38
Ab Urbe Condita: 753
Era ispanica: 553
Ab Urbe Condita: 1.268
Era ispanica: 641
Ab Urbe Condita: 1.356
Era ispanica: 740
Ab Urbe Condita: 1.455

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Conosciuti anche come Annales Laurissenses maiores, raccontano l'inizio dell'epopea carolingia, da maggiordomi di palazzo a re e imperatori.
Si ipotizza che l'opera sia stata inziata nel 788, dato che fino a quella data lo stile del testo è uniforme. Successivamente viene continuata da altri autori, tra i quali si ipotizza vi sia Eginardo, il biografo di Carlo magno.
Il periodo di tempo spazia dal 741 all'829 d.C.

782

Quindi il Re Carlo si mosse, attraverasò il Reno a Colonia e tenne un sinodo alle sorgenti del Lippe. Qui si recarono tutti i Sassoni, tranne il ribelle Vitichindo.

743

Quindi Carlomanno e Pipino presero le armi contro il Duca dei Bavari Odilone.

785

Quindi Re Carlo intraprese il viaggio dell'anno precedente fino a Rehme sul fiume Weser, dove confluisce il Waharna. Ma a causa di una inondazione ritornò a Eresburg.

746

Carlomanno si recò a Roma dove si rasò il capo e fondò sul monte Soratte un monastero in onore di san Silvestro. Qui restò per un certo tempo, per poi recarsi al monastero di San Benedetto a Cassino e dove iniziò effettivamente la sua vita monacale.

787

Allora Re Carlo messosi in marcia giunse a Roma e fu accolto dal capo apostolico Adriano con grandi onori e restò con lui alcuni giorni.

749

Il Vescovo Burcardo di Würzburg e il Cappellano Fulrado furono inviati a Papa Zaccaria per interrogarlo sui Re di Francia, se non fosse bene che avesse il potere regale chi in quel tempo non l'aveva.

790

In quest’anno non intraprese alcuna campagna ma celebrò di nuovo il natale e la pasqua nella stessa città. E così si passò all’anno seguente.

Dopodiché, il territorio dei Sassoni, di cui quasi ci si era dimenticati, si pose nuovamente al centro dell'attenzione. Nessuna guerra fu per il popolo dei Franchi più lunga, sanguinosa e difficile di questa. Perché i Sassoni, come quasi tutti gli altri popoli della Germania, sono di indole feroce e dediti al culto dei demoni. Inoltre sono contrari alla nostra religione e non considerano disonesto profanare o trasgredire le leggi degli dei né quelle degli uomini.

Carlo sottomise anche i Bretoni, che abitano l'estrema parte occidentale delle Gallia, lungo la costa dell'oceano. Poiché non prestavano ascolto ai suoi ordini, organizzò una spedizione contro di loro, con la quale li costrinse a fornire ostaggi e a promettere di obbedire al suo volere. Dopodiché condusse l'esercito in Italia giungendo a Capua in Campania passando per Roma. Qui, posto l'accampamento, minacciò di guerra i Beneventani se non si fossero arresi.

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