Anno 755 dell’incarnazione del signore

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Quest’anno Astolfo Re dei Longobardi ruppe la promessa fatta a Re Pipino e invadendo con l’esercito i territori romani ne arrivò ad assediare la stessa città. Saputo ciò Re Pipino radunò l’esercito e passando per la Burgundia arrivò alla città di Maurenna. Saputo ciò Astolfo ordinò di fortificare le chiuse dei Longobardi e di resistere ai Franchi. Nel frattempo Pipino attraversate le Alpi diostrusse con la forza del suo esercito le fortificazioni che i Longobardi avevano costruito e volse in fuga il loro esercito. Quindi raggiunse Pavia, devastandone tutta la regione circostante e assediò quella munitissima città. Rendendo conto che non aveva alcuna possibilità di evadere, chiese perdono all’eccellente Re Pipino attraverso le suppliche dei sacerdoti e promise secondo il giudizio dei nobili dei Franchi di porre rimedio di sua piena volontà a ciò che aveva compiuto contro il diritto e i sacramenti. Quindi Re Pipino mosso dalla consueta misericordia gli concesse la vita e il regno. Inoltre per giudizio dei Franchi consegnò a Pipino la terza parte del tesoro che si trovava a Pavia, rinnovò i giuramenti, consegnò gli ostaggi e promise di essere sempre fedele ai Franchi e che avrebbe consegnato ogni anno attraverso i suoi legati il tributo che doveva ai Franchi e restituì tutto ciò che aveva promesso negli anni precedenti a San Pietro e a Papa Stefano. Quindi Pipino ritornò soddisfatto con l’esercito intatto in patria, portando con sé il tesoro e gli ostaggi.

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