Sassonia

Capitolo 35

Fatto ciò, l’anno seguente i Sassoni si sollevarono di nuovo secondo l’abitudine contro il Re, a cui precedentemente avevano giurato fedeltà. Quindi Re Pipino, spinto dall’ira, raccolto tutto l’esercito dei Franchi, attraversato di nuovo il Reno, si recò in Sassonia con un grande apparato, e ne bruciò ampiamente il territorio.

Capitolo 31

Quello stesso anno, come di consueto, i Sassoni tradirono la fedeltà prestata a suo fratello. Per questo motivo, raccolto l’esercito, fu costretto a prevenirli. In suo aiuto giunsero anche i re dei Vendi e dei Frigi. Vedendo questo i Sassoni, spinti dal solito timore, dopo che già molti erano stati da lui trucidati o catturati e le loro terre date alle fiamme, chiesero la pace e si sottomisero con giuramenti ai Franchi secondo gli antichi costumi.

Capitolo 08

In questa guerra lo stesso Carlo non combatté più di due battaglie contro i nemici, la prima presso il monte Osneggi nel luogo di Theotmelli e la seconda presso il fiume Hasa, entrambe in un mese a pochi giorni di distanza l'una dall'altra. Con queste due battaglie i nemici furono a tal punto sconfitti ed annientati che non osarono più né sfidare, né resistere il Re e neppure fortificare altri luoghi. Tuttavia in quella guerra perirono molti nobili sia Franchi che Sassoni, uomini di grande valore.

Capitolo 07

Dopodiché, il territorio dei Sassoni, di cui quasi ci si era dimenticati, si pose nuovamente al centro dell’attenzione. Nessuna guerra fu per il popolo dei Franchi più lunga, sanguinosa e difficile di questa. Perché i Sassoni, come quasi tutti gli altri popoli della Germania, sono di indole feroce e dediti al culto dei demoni. Inoltre sono contrari alla nostra religione e non considerano disonesto profanare o trasgredire le leggi degli dei né quelle degli uomini.

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