Capitolo 07

Dopodiché, il territorio dei Sassoni, di cui quasi ci si era dimenticati, si pose nuovamente al centro dell’attenzione. Nessuna guerra fu per il popolo dei Franchi più lunga, sanguinosa e difficile di questa. Perché i Sassoni, come quasi tutti gli altri popoli della Germania, sono di indole feroce e dediti al culto dei demoni. Inoltre sono contrari alla nostra religione e non considerano disonesto profanare o trasgredire le leggi degli dei né quelle degli uomini. Esistevano piccole cause che potevano disturbare la pace, perché a parte alcuni luoghi dove grandi foreste o alti monti ponevano un confine certo tra i due territori, per il resto la frontiera passava per luoghi aperti cosí che non ponessero un freno agli attacchi, alle rapine e agli incendi da ambo le parti. Per questo i Franchi si irritarono e credettero fosse meglio non continuare con piccole scaramucce, ma condurre una guerra aperta contro i Sassoni. Così infuriò per trentatre anni la gurra contro i Sassoni, con grade animosità da ambo le parti ma con maggior danno per i Sassoni che per i Franchi. E avrebbe potuto essere conclusa prima se non fosse stato per la perfidia dei Sassoni. È difficile dire quante volte furono sconfitti e quante volte sottomessi al re prometterono di adempire quanto richiesto loro, consegnando senza esitazione gli ostaggi e accettando i legati che gli venivano inviati. Alle volte erano talmente abbattuti e sconfitti che arrivavano persino a promettere di rinunciare all’adorazione dei demoni e adottare il cristianesimo. Ma così come accettavano questi termini, erano pronti a violarli al punto che era impossibile dire cosa fosse più facile fare per loro. Passò quindi quasi un anno dall’inizio della guerra senza grossi cambiamenti da ambo le parti. Ma il re non poteva tollerare che il suo alto proposito e la sua fermezza – sia nella buona che nella cattiva sorte – fossero fiaccati dalla incostanza del nemico o che fosse distolti dall’obiettivo che si era prefissato. Al contrario non permise mai che il loro comportamento infedele restasse impunito, ma scese in campo personalmente contro di loro o inviò i suoi conti con un esercito per ottenere vendetta e la giusta soddisfazione. Alla fine, dopo aver conquistato e soggiogato tutti quelli che offrivano resistenza, prese diecimila di quelli che vivevano lungo le rive dell’Elba e li distribuì con le loro mogli e i loro figli in luoghi differenti della Gallia e della Germania. Alla fine questa guerra, che si era trascinata per così lunghi anni, fu conclusa alle condizioni offerte dal re e accettate dai Sassoni: la rinuncia all’adorazione dei demoni e alla religione dei loro padri, l’accettazione dei sacramenti della fede e della religione cristiana e l’unione coi Franchi come un solo popolo.

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