Capitolo 03

Quindi Pipino per volere del pontefice romano fu elevato dal grado di prefetto del palazzo a quello di Re e governò per quindici anni o più da solo sui Franchi. Morì a Parigi per idropsia, dopo aver concluso la guerra di Aquitania, che aveva condotto per nove anni consecutivi contro il Duca Waifer e lasciò due figli, Carlo e Carlomanno, ai quali, col volere di Dio, sarebbe toccato il regno. I Franchi, radunatisi in assemblea solenne, li riconobbero entrambi come Re, a patto che si dividessero il regno in parti uguali: Carlo prese quella parte che era appartenuta a loro padre Pipino, mentre Carlomanno quella che era toccata a loro zio Carlomanno. Entrambe le condizioni furono accettate, e ognuno prese possesso di quella parte di regno che gli era toccata. Ma la pace si mantenne con grande difficoltà, perché molti per parte di Carlomanno macchinavano per rompere l’accordo e spingevano persino per scatenare una guerra tra i due. Morto Carlomanno sua moglie e i figli si rifugiarono in Italia con quelli che erano tra i più importanti del loro seguito e senza ragione, in disprezzo al fratello del marito, ottennero la tutela per se e per i propri figli da parte di Desiderio Re dei Longobardi. Carlomanno morì dopo aver governato due anni in comune col fratello. E alla sua morte Carlo fu eletto re dei Franchi con il consenso unanime.

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