Capitolo 20

Aveva un figlio di nome Pipino, avuto con una concubina, che non ho citato prima. Era bello di viso, ma deforme per la gobba. Mentre il padre svernava in Baviera durante la guerra contro gli Unni, simulò una malattia e organizzò una congiura contro suo padre insieme ad alcuni nobili Franchi che gli avevano inculcato vane promesse di ottenere il regno. Dopo che la congiura fu scoperta e i congiurati condannati, il Re accolse la sua richiesta di farsi monaco e ritirarsi a vita religiosa nel monastero di Prüm.
Precedentemente un’altra congiura fu organizzata in Germania contro il Re. Gli autori in parte ebbero gli occhi accecati, in parte le membra incolumi, ma tutti furono esiliati. Nessuno tranne tre persero la vita. Poiché, per non essere catturati, estrassero le spade per difendersi e dopo aver ucciso alcuni uomini, furono a loro volta uccisi poiché non si potevano fermare il altro modo. Si crede che la ragione di questa congiura fosse la crudeltà della Regina Fastrada. E sembra che la causa di entrambe fosse l’accondiscendenza del Re alla crudeltà della moglie e il suo discostarsi dalla consueta natura benevola e gentile. Per il tutto il resto della sua vita fu amato e rispettato sia in casa che in pubblico al punto che mai gli venne rimproverata alcuna seppur piccola ingiusta crudeltà da nessuno.

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