Capitolo 15

Queste sono le guerre che il potentissimo Re condusse in quarantasette anni, questa fu infatti la durata del suo regno, in diverse regioni, con grande prudenza e successo. Ampliò così quasi del doppio il Regno dei Franchi, che aveva ricevuto da suo padre Pipino già esteso e forte. Infatti precedentemente non si estendeva oltre quella parte della Gallia comprea tra il Reno, la Loira, l’oceano e il mare delle Baleari. Oltre la parte della Germania abitati dai Franchi Orientali, che si estende tra la Sassonia, il Danubio, il Reno e il fiume Saale, che divide i Turingi dai Sorabi. Per concludere con gli Alemanni e i Bavari che appartengono al Regno dei Franchi. Con le guerre che abbiamo descritto per prima cosa conquistò l’Aquitania e la Guascogna e tutte le valli dei Pirenei fino al fiume Iberno, che nasce presso i Navarri e attraversa i fertili campi della Spagna fin sotto le mura Tortosa dove sfocia nel mare Balearico. Quindi tutta l’Italia, da Aosta fino alla Calabria inferiore, dove si estendo i confini tra i Greci e i Beneventani per più di mille miglia. Quindi ancora la Sassonia, che rappresenta una parte non piccola della Germania e che è larga il doppio della parte dove vivono i Franchi e lunga circa uguale. Dopodiché fu la volta della Pannonia e della Dacia, che si trova sull’altra riva del Danubio, dell’Istria, della Liburnia e della Dalmazia, eccetto le città marittime che lasciò tenere all’imperatore di Costantinopoli per amicizia e per il trattato che stipulò con lui. Quindi domò e rese tributarie tutte le nazioni barbare e feroci che vivono in Germania tra il Reno, la Vistola, l’oceano e il Danubio, che parlano quasi la stessa lingua ma hanno costumi molto diversi tra loro. I popoli più importanti tra questi sono i Weletabi, i Sorabi, gli Obodriti e i Boemi, con i quali dovette infatti combattere. Degli altri, che sono la maggior parte, ottenne la resa volontariamente.

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