Capitolo 10

In quei giorni, durante i quali i Longobardi invadevano l'Italia, i figli del Re dei Franchi Clotario divisero il suo regno in quattro. Il primo, Ariperto, aveva sede a Parigi. Il secondo, Guntrammo, risiedeva presso Orlenas. Il terzo, Ilperico, a Soisson, là dove viveva suo padre Clotario. Il quarto, Sigeberto, a Metz. In quello stesso tempo reggeva la chiesa di Roma il santo Papa Benedetto. Il beato Patriarca Paolo era a capo della città di Aquileia e del suo popolo. Spaventato dalla barbarie dei Longobardi, fuggì da Aquileia all'isola di Grado portando con sé tutto il tesoro della chiesa. Quell'anno l'inverno fu estremamente duro al punto che cadde in pianura moltissima neve, tanta come la che solitamente cadeva in cima alle Alpi. L'estate seguente fu così fertile che non se ne ricorda una uguale. A quel tempo gli Unni e gli Avari vennero a conoscenza della morte di Re Clotario e assalirono suo figlio Sigeberto. Questi li affrontò in Turingia, sconfiggendoli pesantemente presso il fiume Elba, così che quegli stessi gli chiesero la pace e lui gliela concesse. Con questo Sigeberto si unì in matrimonio Brunechilde, venuta dalla Spagna, dalla quale ebbe un figlio di nome Childeberto. Inoltre gli Avari, combattendo contro Sigeberto nello stesso luogo dove già lo avevano affrontato, schiacciarono l'esercito dei Franchi ed ottennero la vittoria.

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