Capitolo 32

Quindi Teodeberto si recò in Italia e ne conquistò una grande parte. Ma poiché quei luoghi, come si sa, sono insalubri, il suo esercito fu decimato da numerose malattie; infatti molti soldati morirono in quei luoghi. Rendendosi conto di questo Teodeberto si ritirò portando con i suoi uomini un grande bottino. Si dice quindi che si avvicinò a Pavia dove poi inviò Bucelleno. Questi, occupata l’Italia minore e consegnatala in potere del Re, cercò di impossessarsi del resto del paese. Qui combattendo contro Belisario con alterne fortune, ottenne infine la vittoria. E siccome l’imperatore vide che Belisario veniva spesso sconfitto, lo rimosse e pose Narsete al suo posto. E pose Belisario come comandante delle stalle, come era già stato in precedenza, come per umiliarlo. Quindi Bucelleno combatté molte battaglie contro Narsete. Conquistò così tutta l’Italia fino ai confini del mare. Inviò quindi un grande tesoro a Teodeberto dall’Italia. Al che, quando Narsete espose questa notizia all’imperatore, questi, radunati dei mercenari, gli inviò aiuti e questi alla fine combattendo ottenne la vittoria. Dopodiché Bucelleno occupò la Sicilia, dalla quale ottenuto un tributo lo inviò al Re. Fu sicuramente molto fortunato in questa impresa.