Regno dei Franchi

È un regno barbarico nato dallo stanziamento delle tribù dei Franchi all'interno dell'Impero Romano. Il processo iniziò nel IV secolo con il tentativo delle prime tribù di passare il Reno e insediarsi lungo la riva sinistra del fiume. Accettati come foederati dall'Impero ottennero la possibilità di varcare i confini della provincia Germania Inferiore e iniziarono la formazione di un regno stabile. A differenza di altri popoli germanici del periodo, non furono protagonisti di una grande migrazione. Espansero piuttosto i confini del proprio regno sempre più verso occidente, arrivando nel V secolo a occupare tutta la parte settentrionale della Gallia, tra il fiume Loira, il mare del Nord e il Reno.
Tra i primi germani ad abbandonare l'arianesimo e convertirsi al cattolicesimo, strinsero un rapporto precoce e fruttifero con le gerarchie ecclesiastiche gallo-romane e, in epoca più tarda, con il Papa di Roma.
Nel corso del VI secolo seppero imporsi sugli altri popoli germani che occupavano il resto della Gallia: i Burgundi a sud est e i Visigoti a sud ovest, arrivando di fatto ad estendere il proprio dominio dai Pirenei al Reno, dal Mediterraneo al Mare del Nord.
L'ultima fase vide il cambio di dinastia sovrana dai Merovingi ai Carolingi a metà del VI secolo. Con questi il Regno dei Franchi conobbe l'ultima fase di espansione con l'inclusione dell'Italia centro-settentrionale, della Spagna nord-occidentale e della Germania fino all'Elba. Infine con l'incoronazione di Carlomagno a Imperatore dei Romani nella notte di Natale dell'800 il Regno dei Franchi si trasformò in quello che la storiografia definisce Sacro Romano Impero e caratterizzerà la storia d'Europa per tutto il medioevo.