Capitolo 07

Il giorno seguente, che era un lunedì, congedandosi da lui, il Re gli assegnò come scorta Agiprando Duca di Chiusi, suo nipote, con il gastaldo Taciperto e il gastaldo di Tuscania Ramingo e Grimoaldo, perché lo accompagnassero fino a quelle città e gliele consegnassero con i loro abitanti. Così fu fatto: prima Amelia e poi Orte. Quindi proseguì verso la fortezza di Bomarzo e ne prese possesso e il messo regio Grimoaldo condusse il beatissimo pontefice fino a Blera passando per il territorio della Tuscia longobarda, in particolare per Viterbo, perché altrimenti avrebbe dovuto compiere un largo giro nei territori dello stato attraverso la città di Sutri. La città di Blera gli fu quindi consegnata dal gastaldo Ramingo e da Grimoaldo. E così fece ritorno, grazie a Dio, con soddisfazione a Roma. Qui, convocato tutto il popolo, gli rivolse la parola per ringraziare l'intervento della grazia divina e usciti tutti dalla chiesa della santa Madre di Dio che è detta ai Martiri, si affrettarono cantando litanie verso san Pietro principe degli apostoli. E così fu fatto.

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