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Barcellona, città della Spagna, che già prima abbiamo descritto, ci venne ceduta dallo stesso prefetto Sadun. Infatti questi si recò a palazzo presso il Re di sua spontanea volotà consegnando la città.
Venne organizzata una spedizione in Sassonia. Arrivò fino all’oceano passando per tutte le paludi e i luoghi impervi. Il Re lasciando Hadeln - infatti questo è il nome del luogo della Sassonia bagnato dall’oceano - rientrò in Gallia dopo aver ottenuto la sottomissione di tutti i popoli dei Sassoni attraverso ostaggi e aver attraversato il Reno.
Nel palazzo di Aquisgrana accettò di dare asilo ad Adb-Allah, figlio del Re Saraceno Abd-al-Rahman, recatosi lì di suo spontanea volontà dopo essere stato espulso dal regno dal fratello, ed essersi rifugiato in Mauritania. Qui si presentò anche Teoctisto, legato di Niceta, che allora reggeva la Sicilia, consegnando una lettera dell’imperatore. Dopo averli accolti con tutti gli onori, li congedò dopo pochi giorni.
In novembre entrò in Sassonia con l’esercito e posto il campo presso il fiume Weser vi passò l’inverno. Chiamò poi il luogo del campo Heristell. Qui vennero i legati degli Avari con grandi doni. Dopodiché mandò suo figlio Ludovico in Spagna con Abdella e suo figlio Pipino in Italia. Egli invece restò occupato tutto l’inverno nell’organizzazione della Sassonia. Qui celebrò il Natale e la Pasqua. E così si passò all’anno seguente,

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