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Quindi si diresse in Baviera, a Ratisbona, dove si radunò il suo esercito. Dopo aver tenuto un consiglio con i Franchi, i Sassoni e i Frisoni, decise di intraprendere una campagna a causa dell’eccessiva e intollerabile cattiveria che gli Avari avevano dimostrato contro la Santa Chiesa e il popolo cristiano, giacchè non era servito a nulla inviare dei messi. Con l’aiuto di Dio invasero il territorio degli Avari. Giunti rapidamente all’Enns, si stabilirono qui per tre giorni per svolgere delle litanie e celebrare messa. Chiesero l’aiuto di Dio e di nostro Signore Gesù Cristo per la salvezza dell’esercito, la vittoria e la vendetta sugli Avari. Il Re avanzò quindi lungo la parte sud del Danubio mentre i Sassoni con alcuni Franchi e la maggior parte dei Frisoni procedevano lungo la parte nord, fino al punto in cui gli Avari avevano allestito le proprie difese. Dalla parte sud presso Cumeoberg, mentre sull'altra sponda nel luogo detto Camp, che è dove questo fiume confluisce nel Danubio.
Gli Avari, come videro l’esercito avanzare unito lungo entrambe le rive e le navi nel mezzo del fiume, furono da Dio invasi dal terrore. Abbandonarono i castelli, le fortificazioni e la loro strategia e si sciolsero in una fuga. Guidato da Dio fece avanzare entrami i suoi eserciti senza subire perdite. In questo modo arrivarono al fiume Raab. Da qui entrambi gli eserciti rientraono in patria lungo le due sponde, lodando Dio per una così grande vittoria. E Re Carlo celebrò il Natale e la Pasqua a Ratisbona. E così si passò all’anno seguente.

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