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Quindi il Re Carlo si mosse, attraverasò il Reno a Colonia e tenne un sinodo alle sorgenti del Lippe. Qui si recarono tutti i Sassoni, tranne il ribelle Vitichindo. Allo stesso modo si presentarono gli ambasciatori del Re dei Normanni Sigfrid, ovvero Halfdan con i suoi compagni. Si presentarono anche gli ambasciatori del Khan e del Jugurro degli Avari. Concluso il placito, Re Carlo tornò in Francia. Ma non appena fu rientrato, subito i Sassoni si ribellarono come loro solito, incitanti da Vitichindo. Ma non sapendolo il Re Carlo inviò i suoi legati Adalgisio, Gilone e Worado con un esercito di Franchi e Sassoni contro quei pochi Slavi che si erano ribellati. I legati vennero a conoscenza della ribellione dei Sassoni durante il cammino e non inviarono alcun rapporto al Re Carlo. Attaccarono battaglia contro i Sassoni combattendo duramente ma i Sassoni ebbero la meglio sui Franchi. Così vennero uccisi i due legati Adalgisio e Gailone, in un monte detto Süntel. Saputo ciò Re Carlo raccolse tutti i Franchi che poté nel più breve tempo possibile e si spinse in quei luoghi, dove il fiume Alara confluisce nel Weser. Allora tutti i Sassoni si radunarono un’altra volta e si sotomisero all’auorità del Re e consegnarono tutti i malfattori che avevano contribuito maggiormente a quella ribellione perché ne fossero uccisi quattromila. Ciò fu fatto, eccetto Vitichindo che si diede alla fuga nelle regioni dei Normanni. Fatto ciò il Re tornò in Francia. E celebrò il natale e la pasqua a Thionville. E così si passò all’anno seguente.

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